26 aprile 2002

ore 8 : partenza per Parenzo
Anche Parenzo, come Pirano è tutta in stile gotico veneziano. Le molte bellissime case antiche sarebbero tutte da ristrutturare, pochissime sono quelle messe a posto. Eppure Parenzo, risistemata, potrebbe essere Venezia, se non di più!
La nostra guida Boris, si è dichiarata contrarissima ad ogni genere di restauro, perché secondo lui restaurare distrugge. Di fronte alle mie perplessità Boris (aveva ancora la voce) mi ha fatto vedere dei mosaici esterni alla Basilica Eufrasiana, veramente orribili, restaurati ultimamente da qualcuno. E per avvallare le sue convinzioni siamo passati all'interno della basilica, tornando un po’ indietro nei secoli per osservare mosaici bizantini del VI secolo, restaurati un po’ dopo. Le immagini sono state storpiate perché al centro appare Cristo su una sfera (mondo) e all'epoca la terra era considerata piatta. Tutti i piedi delle figure sono stati rifatti in maniera selvaggia, secondo Boris. E Lucia, ascoltato suo figlio, mi ha fatto notare che tutti i piedi avevano un'ombra, concetto pittorico inesistente nel VI secolo. Praticamente a questo punto mi vien da credere che l'opera dell'uomo danneggia sempre tutto e ripenso alla Grotta Gigante di Trieste e quasi quasi dico si.
Ma no, non dappertutto, io so che in tantissimi posti l'uomo interviene provvidenzialmente per salvare la storia e la natura e forse la ex Iugoslavia ne ha passate troppe per soffermarsi a riflettere su questo adesso, ma il giorno arriverà.
Io ho scattato tantissime foto alla coloratissima Parenzo, specialmente alla Basilica Eufrasiana, ma in questo momento desidero inserire la primavera come prima foto.


 Parenzo:  albero  di  Giuda


particolare  del mosaico  con  elementi  restaurati  falsando  l'originale


Capitello  bizantino

Ore 11.45: con la nostra povera guida senza voce, che faceva sforzi sovrumani per parlare, siamo andati al ristorante "Fjord", vicino al canale di Leme. Non è casuale il nome Fjord, il canale sembra un vero e proprio fiordo, ma non lo è. Si è mangiato all'istriana, iniziando con il digestivo: grappa con fichi. Poi minestrina, fusilli all'istriana, salsiccia e carne con verdure, frittula. Io, felicissima, ho chiesto ed ottenuto di mangiare le cozze al posto del secondo, erano speciali! E poi il canale è famoso per l'allevamento di cozze ed ostriche.
Ore 13: lungo il Canale di Leme. Ci siamo imbarcati sul battello, sempre più bello il tempo.


… e  i  gabbiani  giocavano  a  svolazzarci  attorno

Ore 1.30: partenza per Rovigno, ultimo borgo medioevale di oggi

La chiesa di Santa Eufemia, col campanile alto 60 metri, credo di non averla visitata perché non ricordo il suo interno. Gigi ha scelto uno strano posto per la foto di gruppo, a lui piaceva tanto.

ore 17: si rientra ad Abbazia
Il monte Ucka (monte Maggiore), alto 1396 metri è l'unica montagna alta che abbiamo incontrato; una galleria collega l'oriente con l'occidente dell'altipiano istriano e Boris ci ha detto che molto spesso quando si esce dalla galleria si trova una situazione metereologica diversa: è capitato anche a noi, all'andata, siamo partiti da Abbazia col tempo nuvoloso e, subito dopo la galleria (5066 m.) abbiamo trovato sole splendente per tutto il tempo. Al ritorno temevo la stessa cosa ma il cielo senza  nuvole è rimasto fino a notte inoltrata. Il giorno dopo, invece….

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