Odle di Eores
In macchina oltre Bressanone, S. Andrea, fino al parcheggio del ristorante
Fermeda. Sentiero n° 8, in direzione Enzianhütte con neve battuta
e ghiacciata ma non troppo. Dopo circa 20 minuti, in prossimità
di una bassa Wetterkreuz, il gruppo
si è diviso. I più avventurosi si sono inciaspolati e diretti
a sinistra per raggiungere la cima della Grande Forca; i più "riflessivi"
hanno proseguito verso la Schatzerhütte
e poi verso la Enzianhütte gustandosi con
molta calma tutto quel bello che una giornata come questa potesse offrire.
Io oggi appartenevo a questi ultimi che da un pò di tempo chiamiamo
mezze s....
Ho ritrovato il piacere di gustarmi tutti i particolari al di là
del camminare e basta. Al rifugio Genziana ho visto tutti i lavori artistici
realizzati dal gestore Ulrich con materiali del luogo: legno
e pietre. Era presto per fermarsi a pranzare e allora, costeggiando
sempre le Odle di Eores, siamo arrivati quasi ai piedi del Sas
Putia. Che emozione vedere dal basso quel roccione superbo che due
anni fa ho raggiunto fin quasi su. C'è poi stata una grande confusione
tra noi "riflessivi" perchè abbiamo riconosciuto quasi con certezza
il percorso di Rodengo effettuato qualche settimana fa, che correva
parallelamente alla nostra stradella di oggi; con viva immaginazione abbiamo
individuato il rifugio dove ci siamo fermati, il tal incrocio, la chiesetta...
ma poi, controllando la cartina e parlando con Gianpietro, abbiamo capito
che la via di Rodengo si trova completamente da un'altra parte. Quando
si riflette troppo, capita!
Grande mangiata al Rifugio Genziana
e ricongiungimento col gruppetto dei ciaspolatori che sono arrivati carichi
di entusiasmo e di cose da raccontare: anche per loro tutto è stato
bellissimo. Passeggiata insieme con foto finali e ritorno più che
allegro. Davvero splendida la giornata!