COME SCIENTIFICO:
HEPATICA NOBILIS
NOME ITALIANO E TEDESCO: (Erba
trinità - anemone epatica - Leberblümchen)
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![]() la sua foglia a forma di fegato |
FAMIGLIA: Ranuncolacee
PERIODO DI FIORITURA: da marzo a maggio.
HABITAT: si trova nei boschi di latifoglie o di conifere, tra i sassi: appena spunta è seminascosta dalle foglie secche del precedente autunno e si vede dalla foto che ho fatto (in aprile). Si trova dai 300 ai 1500 m. di altitudine.
DOVE E QUANDO L’HO VISTA: lungo il “sentiero della maestra”, sopra Arco, a 500 m. di quota, il 6 aprile 2003. Verso il rifugio Monte Baldo, a 1000 m. di quota, il 27 marzo 2003.
CARATTERISTICHE: è alta dai 5 ai 15 cm. Ha la foglia con tre lobi. I fiori, di colore azzurro tendente al viola sono numerosi, formati da 6 – 8 petali elittici.
UTILIZZO: sconosciuta nell’antichità non è stata presa in considerazione come pianta medicinale prima del XV secolo. Poi fu usata per curare le malattie del fegato. Attualmente è poco usata; si utilizzano le sue foglie secche per preparare un vino diuretico che può essere applicato sulle ferite anticipandone la cicatrizzazione.
CURIOSITA’: le sue corolle sopravvivono soltanto 8 giorni.
LEGGENDA:
ETIMOLOGIA: il nome deriva dal greco Hépor = fegato e allude ai tre lobi delle foglie somiglianti al fegato.