PROGRAMMA DEL GIORNO
Con l'automobile lungo la Val Venosta, abbiamo deviato a sinistra in prossimità Coldrano(Laces) e abbiamo attraversato la Val Martello fino al suo termine percorribile: parcheggio Rifugio Enzian (2050 m. di quota). Nessun problema di traffico lungo quasi tutto il percorso ma, a pochi chilometri dalla meta, ci siamo trovati ingarbugliati tra un pullman del Cai Mezzolobardo e autovetture di escursionisti casuali. Siamo partiti a piedi tutti allo stesso momento, sembrava essere in processione; all'inizio non mi piaceva questa cosa ma dopo poco un bivio ha sistemato tutto. Tutti quanti si sono diretti a destra, verso i rifugi Corsi e Martello e noi abbiamo seguito il sentiero n° 31 a sinistra in direzione Punta Rossa (Rotspitze). Ottima scelta del nostro capogruppo che ci ha portati in un ambiente glaciale ancora incontanimato. Abbiamo sempre camminato in salita vedendo alla nostra destra il Cevedale e all'improvviso è sbucato anche il Gran Zebrù. Risalita col Gran Zebrù sempre più evidente.
Devo dire che i sentierini dell' AVS sono splendidi perchè intriganti ma sicuri. Si camminava su sassacci che sembravano essere capitati qua e là senza che l'uomo ce li avesse messi  ma i nostri piedi erano più che al sicuro (l'azione dell'uomo c'era). Davvero bellissimo il tutto.
Poi ad un certo punto io ho dovuto fare una scelta: arrivare alla Punta Rossa che prevedeva una corda fissa-mobile o star giù ad aspettare i miei compagni che tornavano. Non ho avuto alcuna esitazione, ho scelto di rimanere più in basso e ho aspettato da sola gli altri.
Per me era la prima volta che restavo da sola in alta montagna ma non l'ho voluto dire a nessuno!
Dopo il ritorno dei miei compagni si è deciso di andare a pranzare ai laghetti  camminando tra molti ometti di pietra. Sentierino 37A, sempre meraviglioso e vario, saliscendi tra morene di color rosso abbronzato, arrivo ai laghetti : un incanto, un anfiteatro di meraviglie!
Dopo il pranzo e il gustosissimo caffè di Gina, le morene si sono fatte un attimino più impegnative, anche se non mancavano di essere divertenti.
Correndo dietro a due turiste tedesche-svedesi-nonsisa  (per la gioia dei nostri ometti, specialmente di Renato) abbiamo attraversato la conca glaciale in tempo di record, superando brillantemente anche qualche tratto avventuroso (foto).
Arrivo al rifugio Martello con la meritata birra.
Discesa verso il rifugio Corsi e arrivo al parcheggio Enzian, per comprarci le fragole della val Martello lungo la strada. Eravamo in tempo (entro le 18) ma le fragole non c'erano più.