Il Pullman ci ha portati fino a Pemmern, sul Renon (1538 m.) e lì
abbiamo preso l'ovovia per raggiungere la Cima del Lago Nero/Schwarzseespitze
(2071 m.). Un pò cara l'ovovia: 4.50 euro a persona con sconto gruppo,
solo andata. Il panoramico sentiero n. 1
ci ha fatto conoscere le bellezze dell'ambiente e i ben chiari confini,
in siepi o muretti, che distinguono il Comune di Renon da quello di Sarentino.
In leggera discesa e in falsopiano siamo arrivati alla Sella
dei Sentieri/Gasteigersattel (2056 m), che si chiama così perchè
molti sentieri s'incrociano e là c'è la possibilità
di scegliere in quale direzione andare. Noi non avevamo molte possibilità
di scelta, ma l'itinerario proposto dall'Azienda di Soggiorno di Bolzano
è stato splendido. In leggera e comoda salita, indicata dai freschissimi
segnavia bianco-rosso (CAI - AVS) e bianco-azzurro (Comune), abbiamo raggiunto
l' Alpe di Villandro e un Capitello con Cristo
ligneo di 300 anni fa; panorama sul Corno del
Renon e sul sentiero da noi percorso.Ci siamo diretti verso il Totensee/Lago
di Monte (2208 m.), percorrendo una traccia di sentiero
porfirico, sempre frescamente ed abbondantemente segnalata. Lungo il
percorso, Roberto Seppi si è fermato ad un masso erratico (masso
in porfido trasportato fino a lì dai ghiacciai) per spiegarci che
probabilmente 3000 anni fa era stato usato come riparo dagli uomini, infatti
dalla forma poteva essere e là attorno si è trovata anche
una coppella ( incisione sferica umana che può avere mille interpretazioni,
certa è comunque la presenza dell'uomo lì).
Dal Totensee, in 15 minuti abbiamo raggiunto la
Chiesetta Toten/Totenkirchlein (2180 m), carinissima dal di fuori,
più inquietante il suo interno: un enorme Cristo ligneo sofferente,
sproporzionato per le dimensioni della Cappella, e tutt'attorno centinaia
di santini.Sosta pranzo al sacco per chi
voleva, altrimenti discesa alla vicinissima sottostante Pfroder
Alm (2140 m.).
Si tratta di una piccola malga in legno,
vecchissima e stupenda; a me sembra bello che ci siano ancora malghe così.
Si poteva mangiare una merenda fredda, ma nulla di caldo; Roberto Seppi
ha insistito per poter avere un uovo al tegamino e la signora l'ha invitato
ad andarselo a fare, se proprio lo voleva! Simpaticissima la cosa!!!!!
Siamo tornati alla Totenkirchlein per riprendere il sentiero bianco-azzurro
T verso il Lago Nero/Schwarzsee (2033m).
I laghi neri in realtà sono quattro, ma uno di loro è attualmente
prosciugato. Alla baita-segheria abbiamo ripreso il segnavia bianco-rosso
con tanto di tabella in legno indicante
"Reinswald".Ottimi i lamponi lungo il sentiero, Roberto ha visto anche
una trota nel rio, io no. Una Via Crucis ci ha portati al Prost
Mühlen, caratteristico localino a 20 minuti da S. Martino/Reinswald
(Mi devo ricordare una cosa: per arrivare al Prost Mühlen non bisogna
attraversare il ponte in legno ma si deve tenere il sentiero a sinistra).
Belli i mulini e il forno
in quel posto. Piacevolissima la sosta lì.
Arrivo al parcheggio dell'impianto di risalita di S. Martino col pullman
che ci attendeva.
Bellissima ma proprio stupenda giornata !!!!!!!!!!!
Sto impegnandomi per proporla al Cai Bz. Vorrei che
l'accogliessero e che decidessero di inserirla nel calendario escursionistico
2004 a fine giugno in modo da vedere anche i rododendri in tutta la loro
fioritura.