Raggiunto in pullman San Lorenzo in Banale (m. 758) in Val Giudicarie,
si procede agevolmente per stradella forestale fino al Rifugio “Alpen Rose”
in località “La Ri”. Poco prima del rifugio si imbocca, a sinistra
un’erta mulattiera che si riduce nel finale in un ripido sentiero appena
segnato, che conduce direttamente alla panoramica Forcella “Bregain” (m.
1.830), la quale immette in Val d’Ambiez. Da qui, dopo una sosta per ammirare
un panorama davvero unico, si scende percorrendo un sentiero con un tratto
iniziale dirupato e scivoloso e per questo attrezzato, per brevi tratti,
con corda metallica alla quale è necessario assicurarsi con cordino
e moschettone. Si prosegue a saliscendi fino a raggiungere Malga “Ben”
(m. 1.721). Continuando su comodo sentiero in leggera salita si raggiunge
il rifugio “Cacciatori” (m. 1.821) dopo aver toccato Malga Prato di sopra
(m. 1.885). Spettacolare vista sull’anfiteatro roccioso delle dolomiti
di Brenta. Per il rientro si segue, su comoda stradella forestale, il corso
del Torrente “Ambiez” raggiunto il “Pont de Paride” (m.1.550), il “Pont
de Broca” (m. 1.304) e la Località “Baesa” (m. 796) da dove in breve
si raggiunge il ridente paese di San Lorenzo in Banale.
Alternativa: raggiunta la malga “Ben”, passando per la Forcella
“Bregain”, chi desidera accorciare l’escursione, scende direttamente per
facile sentiero, al Pont de Paride” in Val d’Ambiez, dove raggiungerà
la Località “Baesa” e quindi San Lorenzo in Banale.
Sentieri n.: 351 – 325 – 351B.
Punto di partenza e arrivo: San Lorenzo in Banale, m. 758.
Quota massima raggiunta: Malga Prato di Sopra, m. 1.885 (Forcella Bregain, m. 1.830 per l’alternativa).
Dislivelli: in salita e in discesa m. 1.130 circa (in salita ed in discesa m. 1.080 circa per l’alternativa).
Ore di cammino effettivo: 7.30 (6 per l’alternativa).
Difficoltà: (EE - EEA). Qualche tratto attrezzato che richiede fermezza di piede e sicurezza nel procedere; obbligatorio cordino e moschettone per l’autoassicurazione.
(Pullman. Pranzo al sacco con possibilità di ristoro al rifugio Cacciatori)
(Proposta da Gianpaolo Cavattoni e Albino Sottovia)