Prima parte della nostra escursione
Dalla Capanna Alpina alla Forcella del Lago
Siamo partiti dalla Capanna Alpina in Val Badia, vicino a San Cassiano e abbiamo imboccato un sentiero tutto al sole che all'inizio sembrava un falsopiano  ma poi, quel che sembrava all'inizio era tutto falso. Dopo 40 minuti prima brevissima sosta al piccolo rifugio Scotoni, adagiato alla base del Conturines, gruppo questo che mi ricordava  il racconto epico delle Dolomiti. Spettacolare l'ambiente e anche il sentiero a zig-zag, preso subito dopo in direzione laghetto Lagaciò. Pur essendo una zona molto frequentata, dava l'idea di essere ancora integra e selvaggia.
Al laghetto Lagaciò il gruppo si è ricompattato e tutti erano molto contenti ma io ero un pò preoccupata, perchè guardavo in direzione Forcella e non vedevo i sentierini che piacciono a me. (Foto: dal lago verso l'alto, a destra) Nemmeno la foto che ho inserito sembra essere molto rassicurante. Ci siamo incamminati su sassacci che si muovevano e cadevano, bisognava pensare alla gente sotto e ai sassi che potevano cadere da sopra, per quel che mi riguarda io ero molto tesa. Ma Gigi, il Capo, tranquillizzava dicendo che quello era un vero sentiero, come da programma, ma lui comunque non l'aveva mai fatto.
Questo tratto della gita non mi è piaciuto neanche un pò, tutto il resto del giro sì.
E finalmente siamo arrivati alla tanto attesa Forcella del Lago: tutto è andato bene. E' una Forcella che mi ricorderò perchè non ho mai conosciuto una forcella senza vento. Di solito si ha la percezione di essere vicini ad una forcella quando iniziano le ventilazioni di aria fredda che poi diventa gelida. Lì proprio no, della forcella c'era solo la forma, non la ventilazione. Ho dovuto chiedere conferma: e eravamo proprio arrivati al Bergheil!