Giornata caldissima ma gita azzeccatissima. L'inizio
dell'escursione si è svolto all'ombra degli alberi e poi all'ombra
delle imponenti Odle. Rispetto a domenica scorsa l'aria sembrava quasi
respirabile. Saliti in quota il sole diretto ha fatto da padrone ma di
tanto in tanto un pò di arietta si sentiva! (Non come in questo
momento che in casa ho 32.8 gradi e fuori ce ne sono 39.7).Comodo e semplice
il sentiero n° 32 che ci ha portati
alla Forcella S. Zenon (2293 m.).
I primi 600 metri di dislivello li abbiamo fatti senza nemmeno accorgerci!
E io non mi ero nemmeno accorta delle Stelle alpine ma Mario ha subito
provveduto: me ne ha fatte vedere tantissime e grandi! Come per i funghi
anche con le Stelle alpine bisogna farci l'occhio per vederle. In questo
giro non ho fotografato i fiori.
Si riprende il sentiero a mezza costa un pò
pianeggiante, un pò in discesa e si arriva alla salita e al grande
ghiaione
che, visto da lontano, mi sembrava un pò inquietante; ma una volta
lì, si è capito che di inquietante non aveva niente, se non
che il sentierino di tanto in tanto spariva per poi riapparire appena appena.
Come sempre, quando si arriva alle Forcelle,
l'ultimo tratto è un pò più duretto, perchè
sul ghiaione sempre più ripido si tendeva ad andare più in
dietro che in avanti (manca la foto, era fisicamente impossibile fotografare).
E finalmente stiamo arrivando alla tanto desiderata
Forcella de la Roa. Anna mi ha chiesto di farle
una foto e di metterla in internet: se l'è meritata.