NOME ITALIANO E TEDESCO: Osterglocke,
Fior di Pasqua, Pulsatilla, Erba del diavolo.
Pulsatilla / Osterglocke |
|
le sue foglie
FAMIGLIA: Ranuncolaceae
PERIODO DI FIORITURA: da marzo a maggio.
HABITAT: cresce fino a 1500 m. su prati soleggiati .
DOVE E QUANDO L’HO VISTA: Nei dintorni
di Siusi, a 1000 m. di quota, l’ 1 maggio 2003.
In Val Venosta, a 800 m. di quota, il 20 aprile 2003.
CARATTERISTICHE: è alta dai 5 ai 20 cm. Il suo fiore è una piccola campana pendula che si agita al minimo soffio di aria (difficilissimo da fotografare). I fiori sono viola all’interno e coperti da una peluria argentea all’esterno. Dopo la fioritura si forma un vistoso portasemi da cui cadono numerosi frutti piumosi che vengono trasportati dal vento.
UTILIZZO: La Pulsatilla è velenosa allo stato fresco: anche gli animali si guardano bene dal brucarla. Se cotta e adeguatamente preparata assume proprietà calmanti del sistema nervoso centrale ed espettoranti del catarro mucolitico.
CURIOSITA’: la peluria argentea che riveste ogni parte della pianta è come una calda e vaporosa copertura che trattiene, tra filo e filo, un cuscino d’aria che agisce da isolante.
LEGGENDA: dalla Val D’Aosta: un tempo tutti i boschi della Valle d’Aosta erano popolati da lupi. Ci fu un inverno particolarmente rigido e per questo i lupi si avvicinarono sempre più ai villaggi in cerca di cibo. Iniziarono i primi incidenti e la gente, non sapendo più cosa fare, si rivolse ad una maga. La vecchietta preparò una pozione di varie erbe che sparse attorno ai villaggi; la neve si sciolse rapidamente e spuntarono dei fiori particolari, un po’ viola e ricoperti dal pelo, proprio come i lupi. Quando gli animali scesero fino ai prati e videro questi strani fiori, si spaventarono e fuggirono a gambe levate.
ETIMOLOGIA: il nome fa riferimento
alla peluria che riveste la pianta e al portasemi che sotto l’azione del
vento sembrano pulsare, muoversi in modo ritmico.