!3 agosto 2004
Io all' Infernetto non sono andata
Avevo tante belle idee, tutte programmate da casa per evitare il sentiero Dino Icardi che, secondo il programma, non avrebbe dovuto arrivare alla Valle dell' Infernetto, ma io temevo che Flavio avrebbe capito in loco che il sentiero Dino Icardi con l' Infernetto meritava e allora l' avrebbe proposto. E così è stato.
Sono rimasta spiazzata perchè la mia alternativa pensata  a casa era di andare con loro fino al Rifugio Stroppia e al Passo dell' Asino, salutarli, deviare verso il Lago Niera, star lì un pò e tornare al Passo dell' Asino, aspettarli, per poi tornare al Campo Base tutti insieme.
Niente di tutto questo.
Loro non sarebbero tornati al passo dell' Asino perchè il percorso ad anello li avrebbe portati alla Valle dell' Infernetto (inquietante per me) e io se fossi andata con loro sarei dovuta tornare da sola dal Lago Niera alla Baraccopoli (anche il tornar da sola sarebbe stato inquietante per me). Questi i miei pensieri di primo mattino, dopo colazione.
Quindi non sono andata neanche per un breve tratto con loro.
Ma dopo pranzo tutti i miei pensieri si sono capovolti. Ho deciso di essere forte e determinata, non potevo rinunciare a una cosa che tanto volevo solo perchè sono scema e, alle 14.30 sono partita da sola dal Campo Base per raggiungere il Rifugio Stroppia. Faceva molto caldo ma c' era ventilazione. Bello risalire le cascate Stroppia, però nessuno andava in salita, la processione era in discesa. Ad un bivio che segnalava Sentiero Icardi a sinistra e Rifugio Stroppia a destra io ho chiesto ad un signore che mi ha consigliato il sentiero di sinistra e mi ha detto che mi sarebbero mancati  solo 30 minuti allo Stroppia. Ero felice, stavo per farcela ma dopo poco, un maledetto ponte cadente mi ha bloccata. Ho aspettato a lungo  davanti a quel ponte, fumando una sigaretta nella speranza di vedere qualcuno attraversarlo, in modo da capire come si faceva o se si poteva oltrepassarlo. Nessuno è passato, ero ormai completmente sola, il sole stava calando e ho deciso di tornare indietro. Ma dopo pochi metri ho incrociato un altro sentiero su roccette e roccioni che conduceva allo Stroppia e l'ho preso. Io di me ricordo chiaramente una cosa: Dovevo farcela. Purtroppo ho incontrato altre persone che scendevano, tutto un gruppo che urlava di paura, mentre io salivo tranquilla e contenta. Non ho potuto fare a meno di chiedermi "Come sarà la discesa? Meglio provare prima che trovarsi incrodati dopo, provo a scendere per qualche metro e poi risalgo."
E là è finita la mia avventura.
Sono tornata indietro e basta, ho capito che non era il caso di risalire visto che la discesa era piuttosto difficile, peccato, io non ce l'ho fatta!

Ho tralasciato una parte di giornata
Dopo colazione, ci siamo distesi sulle sdraio al sole (Pino, Gilberto, Antonietta ed io) e poi siamo andati alle sorgenti del Maira per farle vedere a Pino. A Chialvetta, in val d' Unerzio, visita al museo degli antichi mestieri, mi è piaciuto molto perchè Pino ci ha spiegato tutto degli antichi mestieri. Ottimo pranzetto alla Locanda e desiderio di ritornarci. Pino è stato un pò torturato da Giberto che gli ha mandato addosso tutti i gatti del paesello.

Complessivamente: giornata carina