VALLE MAIRA

RITORNO ALL’ANTICO

dal 09 al 15 agosto 2004

Organizzazione:

GRUPPO VAL MAIRA VACANZE

Per fortuna, la Valle Maira è una valle dimenticata dal "progresso".
Dal punto di vista amministrativo, la valle è suddivisa in quattordici comuni composti da centoventiquattro borgate, sparse in sedici valloni.
Ogni vallone, ogni paese ed ogni borgata, riserva sempre stimolanti motivi di interesse: non solo escursioni in un ambiente ricco di splendidi panorami d’aspetto dolomitico, ma anche curiosi fenomeni geologici, antiche chiese romaniche, monasteri e residenze medievali inserite in suggestivi borghi.
Dell’immenso patrimonio storico ed artistico, molto è ancora ben conservato. Purtroppo lo spopolamento di alcune borgate ed il loro conseguente abbandono, ha immerso nell’oblio parti consistenti del territorio.
La difficoltà delle condizioni di vita, tipiche nelle popolazioni di montagna, e la possibilità di trovare lavoro in pianura o in Francia, hanno portato alla preoccupante diminuzione dei residenti in valle.
I comuni più isolati hanno visto ridurre drammaticamente il numero dei focolari accesi. Il caso limite è Macra: attualmente ha 92 abitanti sparsi in 12 borgate (nel 1881 i residenti erano 1020).
Se la scarsa presenza antropica nella valle, ha rappresentato in passato un fattore negativo, ora è diventato un elemento positivo sotto l’aspetto naturalistico e paesaggistico.
Nella valle Maira non sono ancora arrivati i "valorizzatori" e lo spazio per l’escursionista (estivo ed invernale) è completamente a disposizione.
Il turista che decide di soggiornare in valle, deve aspettarsi un’ospitalità "rustica", improntata all’essenzialità ed al rispetto dell’ambiente.

La valle Maira si raggiunge seguendo l’autostrada Brescia – Piacenza – Asti. Si prosegue per Bra – Savigliano – Saluzzo – Busca e Dronero.
Il nostro alloggiamento si trova alla testata della valle, poco a monte di Chiappera (borgata di Acceglio), presso il rifugio CAMPO BASE a m 1.650.

PROGRAMMA DI MASSIMA

LUNEDI’ 09 AGOSTO – TRASFERIMENTO IN VALLE MAIRA

Ritrovo alle ore 07.00 in piazza del Tribunale e trasferimento, con automezzi privati, al rifugio Campo Base in valle Maira. Durante il trasferimento, sosta per il pranzo e visita alla Riserva Naturale dei Ciciù di Villar. All’interno della riserva potremo ammirare un curioso fenomeno geologico, simile alle piramidi di erosione del Renon.
Sistemazione in rifugio, cena e pernottamento.
 

MARTEDI’ 10 AGOSTO – BIVACCO BONELLI m 233O

Sveglia e colazione. Prima escursione per conoscere l’ambiente dell’alta Valle Maira. Con l’autovettura si discende brevemente a Saretto e, seguendo le indicazioni GTA, si sale alle Sorgenti della Maira m 1645, ove si parcheggia. Seguendo il sentiero Trassati, si sale il pendio che porta ad un colle soprastante il lago Visaisa m 1916 e le grange Visaisa di sotto m 1959 e di sopra m 1984. Si traversa lungamente in falsopiano fino ad immettersi sull’erto costolone che porta all’Auto Vallonasso. Lo si supera con numerose serpentine e si giunge al bivacco Bonelli m 2330, posto ai margini della conca dominata dal Monte Oronaye m 3100 ed il cui fondo è occupato dal lago d’Apzoi m 2303. Si rientra al Campo Base, lungo il tracciato di salita. Sulla strada del rientro, sosta ad Saretto per una visita. Cena e pernottamento.

Punto di partenza ed arrivo: Sorgenti della Maira m 1645.

Quota massima raggiunta: bivacco Bonelli m 2330.

Dislivello in salita e discesa: m 685.

Ore di cammino effettivo: 4.00.

Difficoltà: E – escursionistico.
 

MERCOLEDI’ 11 AGOSTO – COL MAURIN m 2637

Sveglia e colazione. Dal rifugio, si percorre in auto la strada che risale il lato destro orografico del torrente Maira e porta alle grange Ciarviera m 1856. Parcheggiato in uno slargo, si sale per stradina alle grange Collet m 2016. Con una serie di svolte, si supera il pendio che conduce alle grange Donadei m 2154. La traccia prosegue in salita per la valle Maurin, supera il laghetto della Sagna del Colle m 2444 ed arriva al Colle Maurin m 2637, al confine con la Francia. Un sentiero pianeggiante consente di visitare i pittoreschi laghi di Roure m 2758. Rientro al Campo Base per lo stesso itinerario, con una breve digressione alle grange Soubeyran m 2225, Marin m 2143 e Turre m 2071. Cena e pernottamento.

Punto di partenza ed arrivo: grange Ciarviera m 1856.

Quota massima raggiunta: laghi di Roure m 2758.

Dislivello in salita e discesa: m 902.

Ore di cammino effettivo: 6.00.

Difficoltà: E – escursionistico.
 

GIOVEDI’ 11 AGOSTO – BIVACCO BARENGHI m 2805

Sveglia e colazione. Si ripercorre in auto, un tratto del fondovalle fino al parcheggio del Piano di Stroppia m 1686. Il sentiero, dedicato a Dino Icardi, inizia nei pressi delle Cascate di Stroppia m 1740 e risale con numerose svolte, il ripido pendio che le affianca, passa nei pressi del rifugio Stroppia m 2260, e prosegue fino a superare il Passo dell’Asino m 2309. Ci si inoltra nell’ampio Vallonasso di Stroppia, lo si percorre lungamente, sino ad inerpicarsi fino alla selvaggia conca del lago di Vallonasso m 2809, nelle cui vicinanze si trova il bivacco Barenghi m 2815. I più volenterosi potranno proseguire fino al colle di Gippiera m 2930, per godere del panorama sulle Aiguille de Chambeyron m 3409, massima elevazione del gruppo. Si discende al Lago della Finestra m 2794, che prende il nome da una curiosa formazione rocciosa e si traversa fino al colle dell’Infernetto m 2783. Si cala con qualche attenzione nel sottostante vallone dell’Infernetto, si passa nei pressi delle grange Ciarviera m 1856 e si conclude il giro al Piano di Stroppia. In breve si fa ritorno al rifugio. Cena e pernottamento.

Punto di partenza ed arrivo: Piano di Stroppia m 1686.

Quota massima raggiunta: bivacco Barenghi m 2815 (Col Gippiera m 2930).

Dislivello in salita e discesa: m 1129 (m 1244).

Ore di cammino effettivo: 7.00 (7.30).

Difficoltà: E – escursionistico.
 
 

VENERDI’ 13 AGOSTO – ELVA – A SAPASS PER LU VIOL

Sveglia e colazione. Con le automobili si scende fino a Prazzo e si imbocca la stretta strada del Vallone che porta alla conca prativa di Elva, ove sono disseminate numerose borgate. Dalla frazione di Sarre m 1637, si sale il sentiero E1, denominato "A spass per Lu Viol" che, passando per le borgate Martini m 1725 e Baudini m 1689, consente di percorrere la forestale che scalfisce a mezza costa le ripide pendici del monte Morfreid. La strada termina nei pressi delle borgate di Laurenti m 1805 e Viani m 1830. Una incerta traccia ci conduce alla borgata di Castes m 1719 e, ritornati su una strada sufficientemente larga, si fa ritorno a Sarre, passando per le borgate di Dao m 1540 e Reinaud m 1605. Il tempo rimasto viene dedicato alla visita della Parrocchiale di Elva, ricca di affreschi cinquecenteschi. Riprese le autovetture, si fa rientro al rifugio Campo Base. Cena e pernottamento.

Punto di partenza ed arrivo: Sarre m 1637.

Quota massima raggiunta: pendici del monte Morfreid m 1900.

Quota minima raggiunta: borgata Dao m 1540.

Dislivello in salita e discesa: m 400.

Ore di cammino effettivo: 4.00.

Difficoltà: E – escursionistico.
 
 

SABATO 14 AGOSTO – GIRO DEL GRUPPO CASTELLO-PROVENZALE

Sveglia e colazione. Dal rifugio, si traversa il ponte Soubeyran e, salendo sotto le precipiti rocce della Rocca Provenzale e del Monte Castello, si sale il vallone che porta al Colle Greguri m 2319. Dopo aver gustato il paesaggio (possibilità di vedere scalatori all’opera), si scende per conche prative alle grange Rivero m 2082 e Collet m 2046. Per la vecchia strada del Maurin, si fa ritorno al rifugio Campo Base, ove si conclude il percorso ad anello. Cena e pernottamento.

Punto di partenza ed arrivo: rifugio Campo Base m 1650.

Quota massima raggiunta: Colle Greguri m 2319.

Dislivello in salita e discesa: m 669.

Ore di cammino effettivo: 3.30.

Difficoltà: E – escursionistico.
 
 

DOMENICA 15 AGOSTO – MONTE SCALETTA m 2840

Sveglia e colazione. Con gli automezzi si scende ad Acceglio e si sale il vallone d’Unerzio, fino alla località Viviere m 1800. Per strada sterrata si sale alle grange Resplendino m 1954 da dove si segue il sentiero S10 che porta al passo dell’Escalon m 2415 e, più comodamente, al Colle della Scaletta m 2614. Seguendo il sentiero militare della cresta nord-nord-ovest, si supera una buia galleria e si sale alla croce, posta sulla cima del Monte Scaletta m 2840. Dalla cima, splendido colpo d’occhio sui laghi di Roburent ed ampi panorami sulla Valle di Stura e sulle Alpi Marittime. Scendendo per il sentiero Roberto Cavallero, si percorrono alcuni tratti attrezzati ed un sentiero ghiaioso che porta ad uno stretto intaglio della cresta m 2600. Per un dirupato sentiero militare si cala alla conca dell’Escalon e si fa ritorno a Viviere, per il tracciato di salita. Ripresi gli automezzi, si torna al rifugio Campo Base. Cena di commiato e pernottamento.

Punto di partenza ed arrivo: località Viviere m 1800.

Quota massima raggiunta: monte Scaletta m 2840.

Dislivello in salita e discesa: m 1040.

Ore di cammino effettivo: 6.00

Difficoltà: E – escursionistico.
 
 

LUNEDI 16 AGOSTO - RIENTRO A BOLZANO

Sveglia e colazione. Saldato il conto e salutato il gestore del rifugio, si rientra a Bolzano, confidando in un viaggio tranquillo e senza ingorghi. Durante il viaggio si farà una sosta nella zona delle Langhe per visitare la località termale di Acqui Terme La sosta servirà anche per rendere omaggio alla cucina tipica del Basso Monferrato. Quelli che non sono oberati dall’onere della guida, potranno rendere onore anche ai prelibati vini delle colline monferrine (Barolo, Nebiolo, La Morra , Dolcetto e Moscato di Canelli).
 
 

NOTIZIE UTILI

ELENCO PARTECIPANTI

1 - Antonietta Pinto

2 - Elena Leotta

3 - Flavio Zanella

4 - Gilberto Magnanini

5 – Giusy Squadritto

6 - Luisa Hell

7 - Luisa Marchiori

8 - Pino Galetti

9 - Renato Massenz

10 - Sergio Gasperini

11 - Willi Marchiori


Flavio è a disposizione per ulteriori chiarimenti ed augura a tutti

buon divertimento!!!