

I fatti:
- Ritrovo di una quarantina di partecipanti alle ore 6.30 alle solite
fermate.
- Arrivo alle ore 8.30 a Casateia/Gasteig (Vipiteno, BZ) sotto la pioggia.
- Lunga sosta al Caffè nuovo in attesa che la pioggia calasse
un pò di intensità.
- Decisione n. 1 dei Capi: abbandonare l' idea di percorrere la traversata
lunga e fare tutti l' alternativa più breve.
- Decisione n. 2 dei Capi: abbreviare ulteriormente e andare col pullman
al Passo Giovo per raggiungere la Malga
Calice a piedi ( 40 minuti circa )
- Partenza verso il Passo ma dopo pochi tornanti si è messo
a nevicare.
- Arrivo al Passo Giovo con nevicata più abbondante e autista
visibilmente infastidito.
- Ammutinamento generale: nessuno è sceso dal pullman, a parte
Giuliano.
- Decisione n. 3 dei Capi: fare dietro front e tornare a Bolzano.
- Arrivo a Bolzano alle ore 11.30.
- In quattro abbiamo pensato di andare a Plaus a mangiare le "Rippelen"
ma era chiuso, quindi ci siamo diretti verso la Val d' Ultimo ma il ristorante
era chiuso e alla fine abbiamo raggiunto Pavicolo dove abbiamo mangiato
dell'ottima carne alla griglia: c' era il sole!



Dalla Val Ridanna alla Valle
di Racines (E - alternativa T - E)
(Gruppo Breonie di Ponente)
Conosciute e frequentate dagli amanti degli sport invernali, queste
due valli offrono numerose possibilità anche agli escursionisti.
L’itinerario proposto si addentra in luoghi appartati dove risiede un paesaggio
disegnato dal silenzio.
Interessante anche l’osservazione delle tracce che ricordano il
duro lavoro dei canopi nelle Miniere di Monteneve.
Dal Museo delle Miniere della Val Ridanna per stradina alla rinnovata
Stadelalm (1680 m). Si seguita lungo la riva del torrente per poi imboccare
un sentiero che, rimontando la Valle di Lazzago (Lazzachertal), conduce
alla Malga Posch (Poschalm - 2112 m).
Si prosegue su una comoda mulattiera che, risalendo al centro di un
maestoso anfiteatro naturale, guadagna l’ampia Sella di Racines (2480 m
– Ratschinserjöchl).
Si cala sul versante opposto per una valletta che introduce nell’accogliente
pascolo di Malga Gleck (Gleckalm – 2284 m). Si prosegue con un sentiero
che gioca in parallelo con un impetuoso scivolo d’acqua, poi, tra campi
di rododendri, il tracciato si adagia nella tranquilla piana della Klammalm
(1925 m). Scesi alle case di Vallettina (Flading – 1482 m), si continua
lungo una carrareccia costeggiante il torrente, per concludere il cammino
presso l’Albergo Larch (1376 m) in Valle di Racines.
Alternativa: da Masseria per strada
al Maso Staudner (1568 m). Quindi, per strada boschiva, si tocca dapprima
la simpatica Martlalm (1735 m), un piccolo zoo alpino. Raggiunta la Malga
Staudenberg (2100 m) ancora un piccolo sforzo fino a scavalcare un’insellatura
(Geigenscharte - 2197 m) che immette nella valle di Lazzago. La discesa
avverrà lungo il percorso utilizzato, al tempo dei “canopi”, per
trasportare a valle il minerale estratto dalle miniere.
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| Sentieri | 28a, 13a, 12 | s.n. |
| Punto di partenza: | Museo delle Miniere (1427 m.) | Masseria (1375 m.) |
| Punto d'arrivo: | Albergo Larch a Racines (1376 m.) | Museo delle Miniere (1427 m.) |
| Quota massima raggiunta | Sella di Racines (2480 m.) | Geigenscharte (2197 m.) |
| Dislivello in salita: | 1100 m. | 820 m. |
| Dislivello in discesa: | 1150 m. | 780 m. |
| Ore di cammino effettivo: | 7 - 7.30 | 5.30 |
| Difficoltà | E | T (alcuni tratti di E) |
Pranzo al sacco
Accompagnatori : Gianpietro Vitti, Flavio Zanella,
Giuliano Daltrozzo e Mario Stevanon