SERLES (Breonie di Ponente – Stubaier Alpen) - (EE - E)
La cima del Serles è una piramide rocciosa che domina la città di Innsbruck e ci concederà un grandioso panorama che si estende anche alle Dolomiti.
Meritevole
anche una visita al Santuario di Maria Waldrast, risalente al 1.407, mentre
l’annesso Convento dei Serviti fu costruito intorno al 1.624.
Dal Santuario di Maria Waldrast, seguendo il sentiero 121, con lunga diagonale, dapprima nel bosco, poi tra mughi si perviene alla forcella del Serlesjöchl (2.384 m). Superato un gradone roccioso, brevemente attrezzato, inizia una traccia che porta alla cima del Serles (2.718 m).
Ridiscesi
al Serlesjöchl si prosegue lungamente in piano fino all’insellatura
del Kälberjoch (2.225 m). Una cresta frastagliata, in parte
attrezzata, porta sulla Peilspitze (2.396 m). Discesa su ampi pendii
prativi fino alla Blaserhütte. Il rientro avviene per la Langestal
fino all’alpeggio della Ochsenalm(1.580 m).
Alternativa:
Un
km a valle del Santuario sorge la malga Ochsenalm (1.580 m) da cui
parte un sentiero, che in un
ampio vallone conduce al
Rifugio Blaserhütte
(2.176 m) situato su un pianoro panoramico. La
discesa avviene per il Hablerberg fino a Trins
(1.235 m) nella valle di Gschnitz.
Punto di partenza: Matrei – Santuario di Maria Waldrast (1.641 m)
Punto di arrivo: Malga Ochsenalm (1.580 m) o Trins (1.235 m) per l’alternativa
Sentieri:numerazioni varie
Quota massima raggiunta: Serles (2.718 m) o Rifugio Blaserhütte(2.176 m)
Dislivelli in salita: 1.300 o 600 m
Dislivelli in discesa: 1.350 o 950 m
Ore di cammino effettivo: 7 ore per il giro completo e ca. 5 ore per l’alternativa.
Difficoltà: EE (con brevi tratti attrezzati per la salita alle due cime)
E per l’alternativa
Pranzo al sacco (oppure al rifugio per chi percorre l’alternativa)
Documenti personali al seguito
Accompagnatori: Giampietro Vitti, Claudio Rossi, Albino Sottovia e Franco Icardi.