| Programma Cai Bolzano
Martedì 21.09.04 Colazione e partenza in pullman per Amalfi. Alle spalle di Amalfi si apre una delle valli più selvagge e forse la più spettacolare dell’intera Campania. Sulla valle si alzano rocce alte fino a 200m e separate fra loro da ripidi valloni. Il fondo valle è caratterizzato da un clima caldo e umido per cui è favorita la crescita di specie vegetali tropicali. L’itinerario passa accanto ai ruderi dei vecchi edifici delle ferriere borboniche, si inoltra in una forra boscosa ricca di torrenti e sfiora una cascata nei pressi della quale sono presenti 15 specie di piante endemiche dell’area protetta. Visita alla Riserva Integrale delle Ferriere. Discesa a S. Lazzaro. Rientro a Maiori in pullman. Cena e pernottamento. Punto di partenza : Amalfi Punto di arrivo: S. Lazzaro m 377 Quota massima: Riserva integrale m 600 Dislivello in salita : m 600 Dislivello in discesa :m 240 Ore di cammino: 4.30 Pranzo al sacco o presso eventuali ristori sul percorso. |
Partenza: ore 8.30
Cosa sono le ferriere? Vecchie fonderie del ferro che in questo posto
veniva lavorato.
L' escursione alle ferriere mi ha vista un pò in contraddizione
con me stessa perchè Domenico e Flavio si sono divertiti a stuzzicarmi
parlandomi di strapiombi e io all' inizio delle loro provocazioni ero tutta
felice perchè ero al centro dell' attenzione ma poi mi son resa
conto che tutto poteva essere davvero difficile e ho incominciato a camminare
in modo serio e preoccupato ma non mi sono fatta sorprendere così!
Ad Amalfi è iniziato l' itinerario
che ci ha portati in un ambiente selvaggio e impervio che a tutto poteva
assomigliare fuori che alla Penisola amalfitana. Un
signore incontrato lungo il sentiero ci ha detto in parole chiarissime
che avevamo sbagliato tutto, la strada non era quella.
Un bosco umido e trascurato, quasi brutto ma con i ciclamini che l'abbellivano
ci ha fatto conoscere i ruderi delle antiche ferriere
e delle meravigliose cascatelle naturali
che sembravano fontanelle artificiali. Devo dire che l'ambiente cascatelle
era paradisiaco, da tanto mi piaceva (io non ho fotografato i punti più
belli).
Attendendo il secondo gruppo che era andato alle cascatelle, ho fotografato
una piccola pozzanghera, non so perchè.
E poi è incominciata la mia paura. Flavio mi ha fatto vedere
la cartina che segnalava puntini rossi lungo la nostra direzione, io ero
fortemente disperata anche se facevo finta di niente. Domenico ha deciso
di occuparsi di me e a quel punto la mia angoscia è aumentata perchè
non volevo deluderlo. Tutto è andato benissimo, era facile il sentiero,
non c'erano i vuoti e Domenico è stato meraviglioso col suo bel
parlare tranquillo.
Ore 13: Breve sosta alla Fontana Acquarella
con rifornimento collettivo.
Ore 13,40: Pranzo al sacco al Passo Bolignano. Visita al balconcino
strapiombante sulla Costiera amalfitana con folle paura mia attutita
da Domenico (anche Flavio questa volta è stato carino); io non ho
più le vertigini.
Discesa a San Lazzaro (frazione di Agerola) rallentata da Domenico
che doveva mangiarsi le more.
Al Bar di S. Lazzaro il caffè costa 0,60 euro e la birra 1,50
(0,33 cl). Quasi tutto gratis!
Sderenate le automobili di S. Lazzaro targate TV, VI, MI; ho visto
solo un'auto bella.
Cena a Maiori non ottima. Fotografie
di noi al dopocena.