Lunedì, 18 settembre 2006
DA PRADU ALLA VALLE DI LANAITHO. PRANZO ALL' OVILE


A Pradu siamo arrivati dopo un grande divertimento in fuoristrada. Le condizioni meteorologiche non erano delle migliori  all'inizio della nostra camminata: nebbia e vento fortissimo. Angelino si divertiva ad indicarci e a nominarci i monti  completamente avvolti nella nebbia e noi lo ascoltavamo rapiti, senza vedere niente. Ma dopo poco la nebbia si è dissolta e ha lasciato spazio ad un paesaggio lunare, strano e spoglio, solo rocce carsiche corrose, da tutte le parti. Mi piaceva tanto un ambiente così selvaggio e sconosciuto, altro che i nostri sentierini turistici! Mi dicevo, questa sì che è la natura, incontaminata e vera.
Ma dopo tanto, proprio tantissimo, io di sassi non ne potevo più. Sognavo qualche pizzico di sentiero e c'è stato, abbiamo raggiunto capanne di pastori con la loro storia, una voragine anche piena di storia e, scendendo verso Lanaitho è riapparsa la vegetazione di ginepri, olivasrtri, perastri ed altro. Troppo tardi per i fiori: un colchico autunnale appena sbocciato e basta. Arrivo allo splendido ovile, cordialmente accolti, grande abbuffata. In seguito visita alla Fonte Sacra e alla grotta.

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