Martedì, 19 settembre 2006
ALLA SCOPERTA DEI SITI ARCHEOLOGICI
Grotta di Ispinigoli, Dolmen Motorra, Dolmen Monte Longu, villaggio nuragico di Serra Orrios, Tomba dei Giganti di S'Ena e Tomes. Cena all'agriturismo di Oliena

La grotta di ISPINIGOLI più di tanto non mi ha emozionata perchè non ho trovato vita tra tutte quelle stalattiti e stalagmiti: sembravano secche, non attive, pareva tutto morto. La voragine comunque mi ha fatto una certa impressione con quella grandiosa colonna di 38 metri, di cui 37 stalagmitici e solo l'ultimo metro di stalattite. Impossibile fotografare qualcosa, era proibito.
Più interessante è stato conoscere i Dolmen, sepolcri risalenti al XVII sec. a. C. che potevano contenere fino a 10 morti ridotti a scheletri perchè precedentemente sezionati, la cui carne veniva data in pasto agli uccelli (come continuazione della vita corporea). L'Esedra, spazio attorno ai Dolmen, serviva ai parenti per comunicare con i defunti. Noi di Dolmen ne abbiamo visti due: DOLMEN MOTORRA, molto semplice e il  DOLMEN MONTE LONGU, decisamente di lusso in posizione panoramica e dominante.
Una simpatica e preparata guida ci ha accompgnati in seguito tra i resti del villaggio nuragico SERRA ORRIOS completo di Megaron (tempietti rettangolari con vestibolo) e pozzo.
Alla nostra giornata archeologica non poteva di certo mancare la TOMBA DEI GIGANTI, che conteneva più morti rispetto ai Dolmen. Curioso l'ingresso della tomba, a forma di vagina, come preludio alla rinascita.
Invito ad un aperitivo ad OLIENA prima della cena. Pensavo ad un bicchierino di vino e basta e invece c'è stata tutta una grande festa in onore nostro con le danze dei bambini in costume sardo e l'offerta dei dolci fatti in casa, l' ultimo dei quali era anche personalizzato. Spettacolo davvero grandioso, inaspettato, unico!
La giornata è terminata all'agriturismo Camisadu di Oliena con il solito menù tipico sardo sempre apprezzato (piatto forte: il maialino).
FOTO