Sabato, 29 aprile 2006

VALLI DI COMACCHIO
Risveglio sotto la pioggia e primo impatto con la parca colazione dell'Hotel: brioches contate, una a testa + un caffè. Molti i commenti.
Si decide di  non prendere le bici per il momento e di visitare Comacchio, centro lagunare molto antico che ricorda Venezia per  le sue piccole case di pescatori allineate lungo i canali che attraversano la città. Bellissimi i ponticelli.  FOTO
Ci si rassegna a lasciare definitivamente le bici  nel carrello del pullman e ci si avvia verso le oasi incontaminate di Comacchio.
Tre i siti incontrati in giornata che in comune avevano tanto: fauna e flora particolare, spessore incredibile di melma sotto i piedi, presenza di tantissime zanzare micidiali.
  CARTINA


Stazione di Foce
50 tipi di Fenicotteri in abito riproduttivo
Sterne comuni (Rondini di mare, cioè Gabbiani)
Molti Fagiani nei campi della zona limitrofa.
FOTO
Valle Zavelea e Punta Alberete
Alla torre di avvistamento di Valle Zavelea, chi aveva il binocolo ha
potuto vedere nelle acque poco profonde tanti uccelli e fra questi: il Piro-Piro e il Combattente.
Nelle acque più profonde: Pettegola, Totano moro, Cavaliere d'Italia (questo l'ho visto col binocolo ed è bellissimo, così elegante con le sue lunghe zampe arancioni), Avocetta, Volpoche, Germano reale, Marzaiole.
Il percorso lungo Punta Alberete ci ha fatto incontrare una grande Tartaruga d'acqua e, sul sentiero, due Gamberi della Louisiana importati. Tra le anatre ha suscitato vivo interesse la Moretta tabaccata, di color cioccolatino e il coloratissimo  Fistione turco dal becco rosso. Molti i Cormorani e i Marangoni minori. Ho visto bene la Nutria, grosso mammifero assomigliante ad una pantegana.
Fiore predominante: l'Iris, in quasi fioritura.    FOTO

Serata trascorsa a Comacchio, con cena in una trattoria tipica lungo un canale.  FOTO