DICO LA MIA:
Fino all'ultimo momento non sapevo se partecipare a questa escursione che prevedeva un risveglio mattiniero non indifferente, un' incamminata verso la stazione delle autocorriere, la partenza del pullman alle 7.10 per arrivare a Vilpiano alle 7.30 e poi la funivia che in brevissimo tempo ci avrebbe portati a Meltina. Un'alzataccia di quel genere mi sembrava un pò assurda per la tratta Bolzano-Meltina, però ci sono andata. Fortunatamente il tempo ci ha favoriti, niente pioggia nonostante le bruttine previsioni pomeridiane.
Da Meltina, con continui saliscendi che col cavolo erano di 330 m in salita  come da programma, siamo arrivati vicino alla chiesetta di San Giorgio e poi allo Tschaufen (Rifugio del Giovo), che ho visto per la prima volta dopo l'incendio e la ristrutturazione. Non sembra più lui quel rifugio, ormai  si è  ingigantito ed è diventato un albergo dove ho mangiato male. Anche il cane ci ha accolti aggredendoci. Bellissimi i prati gialli e il vecchio forno ma il panorama verso il lago di Caldaro ci è stato negato. Sosta pranzo all'interno ed all'esterno dell'albergone, prime gocce di pioggia e quindi via di corsa verso Terlano, 1100 m. di dislivello, dopo essere stati salutati odiosamente dal solito cagnaccio. Discesa decisamente ripida ma per fortuna le prime gocce di pioggia non sono diventate seconde. Ho scelto di posizionarmi alle calcagna di Beniamino e Franco perchè temevo qualche tratto difficile (il programma diceva difficoltà EE) che non c'è mai stato; con loro due mi sono divertita. Arrivati a metà strada abbiamo deviato verso il Maso Berg Josl, splendido posticino che già conoscevo, nelle cui vicinanze si trova il Cimitero degli animali. Ottima accoglienza, ottimo vinello e ottimo speck! Sicuramente lì ci tornerò. Le nostre risate continue sono state interrotte dal Capo che ci ha ricordato che bisognava proseguire il discesone. Arrivati a Terlano con le gambe un pò a pezzi, gelatino e Bus di linea fino a Bolzano.
 Devo dire che la giornata mi è piaciuta molto, nonostante le mie perplessità iniziali.