Nel giugno del 2002 sono stata al
Butterloch con Gianni Breda. Appena tornata a casa ho scritto questa
storia:
IL PORFIDO DEL BLETTERBACH RACCONTA...
Sono una roccia, piuttosto vecchiotta e
volevo
tener nascosta la mia età. Ma i geologi, negli ultimi decenni,
hanno
capito due miei segreti: sono radioattivo e il mio grado di
radioattività
varia col passare del tempo. Si son messi a tavolino e dopo una serie
di
calcoli è giunto il verdetto. Gli studiosi hanno resa nota a
tutti
la mia età: ho 280 milioni di anni. Vivevo in un periodo che si
chiamava Permiano ma io non mi chiamavo ancora Porfido. Stavo
all'interno
di grandi vulcani, al calduccio, nella zona corrispondente
all'attuale
Trentino Alto Adige e mi chiamavo Lava, in tenerissima età. Le
eruzioni
dei vulcani hanno sconvolto completamente l'ambiente e anche me. I
caldi
camini dei vulcani mi hanno proiettato verso il freddo esterno,
sconvolgendomi
a tal punto che sono cambiato: da liquido e gas che ero, a solido, da
Lava
a Porfido. E così mi sono ritrovato ad essere una roccia dura e
ero talmente abbondante che ho ricoperto quasi tutta la terra
corrispondente
all'attuale Trentino Alto Adige. Molti miei fratelli hanno
subìto
la stessa mia sorte in periodi diversi e, dopo essere stati buttati
fuori
dai vulcani, sono venuti a farmi compagnia, adagiandosi sopra di me,
strato
dopo strato. Qui al Bletterbach si vedono le varie stratificazioni.
Ho raggiunto un'altezza di quasi 2000 metri. (Al giorno d'oggi mi
chiamano
lastrone porfirico atesino ma non sono più quello di una volta).
Vanto il merito di essere una delle rocce più antiche in questa
zona, di trovarmi alla base e di sostenere tutti gli altri strati di
roccia
che mi sono piombati addosso dopo milioni di anni! Ma che cosa mi
può
essere piombato addosso? Sembra impossibile, sembra incredibile ma sono
stato ricoperto da parte di me trasformata. Mi spiego meglio: anche se
io sono una roccia dura e forte, col passare dei millenni, parte di me
è stata erosa, trasportata dai corsi d'acqua, ridotta a
particelle
di sabbia. Proprio così io, il forte Porfido, ridotto in parte a
sabbia, rena, di colore rossastro. A questo Porfido diventato sabbia
che
si è cementata, è stato dato il nome di Arenaria
della
Val Gardena e si è sedimentato proprio sopra di me. In tutti
questi
anni mi è toccato un ingrato compito: ho fatto da cimitero a
quei
rettili che giungevano al termine della loro esistenza. Ho anche
mantenuto
inalterate orme di animali che passavano sopra la mia Arenaria fangosa
che poi si solidificava. Oggi come oggi gli studiosi mi martellano ben
bene perchè vogliono trovare altri fossili che io custodisco
generosamente
nel mio grande cimitero. Allora ancora non conoscevo il dinosauro.
Circa 250 milioni di anni fa lo scenario
in cui vivevo cambiò rapidamente. Un mare poco profondo invase
la
mia zona ma faceva tanto caldo in quel periodo, il mare evaporando,
lasciò
sopra di me strati di gessi bianchi
o
rosa, alle volte uniti al carbone. Dopo altri milioni di anni il mare
ritornò
molto più profondo del precedente, ricco di alghe calcaree, di
coralli,
di molluschi. Devo dire che il paesaggio era magnifico, paragonabile
oggi
alla barriera corallina del Mar Rosso ma devo anche dire che ritornai
ad
essere un grande cimitero e questi strati ricchi di fossili si
aggiunsero
agli strati di gessi. Oggi, questa parte di me si chiama "Strato di
Werfen".
Ho costruito il Corno Bianco, qui vicino, con questi strati.
Circa 240 milioni di anni fa ho conosciuto
il dinosauro, che mi ha tenuto compagnia per milioni di anni,
lasciandomi
addosso le sue enormi impronte.
Quante e quali cose mi son successe ancora!
Il continente africano e euroasiatico si sono scontrati! I movimenti
della
terra mi alzavano, mi distorgevano, mi rompevano, mi piegavano. Sono
emerso
dal mare e le piogge e i venti mi modellavano e mi scolpivano. Anche
adesso
si vedono delle striature incrociate su di me dovute all'azione
dell'acqua
e del vento in direzione mutevole. Ricordo un brutto periodo in cui
tutto
moriva, mi sentivo molto solo senza piante ed animali.
2 milioni di anni fa, il grande freddo.
Ero ricoperto da ghiacciai altissimi che di tanto in tanto si
ritiravano
lasciando spazio a flora e fauna. Durante gi ultimi 15000 anni, i
ghiacciai,
sciogliendosi, hanno originato un corso d'acqua che ha segnato
profondamente
tutto il resto della mia vita. Il Bletterbach, con la sua forza
disgregatrice
mi ha inciso e scavato creandosi un varco sempre più ampio,
dividendomi
in due per lasciar posto ad un selvaggio e suggestivo canyon
(naturalmente
ci sono voluti migliaia di anni perchè questo canyon naturale si
realizzasse e... l'azione continua). Oggi vedo i turisti ai miei piedi,
poco interessati alla mia lunga vita ma molto desiderosi di trovare
fossili
che di tanto in tanto cadono dal Corno Bianco. Mi diverto a
guardarli
mentre attraversano a zig-zag il Rio delle Foglie in direzione
Butterloch,
l'alta cascata del Bletterbach in prossimità di una scala (oggi
inesistente perchè una frana l'ha distrutta) che conduce non so
dove. Sorrido quando li vedo consumare il pranzo al sacco seduti
comodamente
sul piastrone porfirico alla mia base, proprio là dove si vede
il
passaggio Porfido-Arenaria della Val Gardena. Chissà se qualcuno
di loro si chiede come mai il sedile di porfido è così
piatto,
liscio e comodo! In giugno, vicino alla cascata, li vedo fotografare le
Rose
Alpine e la Valeriana.
Se
hanno fortuna trovano anche le Scarpette
di Venere.
Mi chiedo adesso quando ho conosciuto
l'uomo.
Forse 5000 anni fa, forse 10000 non lo so, son vecchiotto,
la
memoria mi fa brutti scherzi. Ricordo invece che quando l'uomo ha
conosciuto
me ha incominciato a scavarmi, ad "usarmi" per fini che ancora
non
capivo. Non è stato piacevole conoscersi! Mi ha trasformato in
Cava
di porfido e mi ha estratto per fare da sarcofago a degli imperatori.
Che
brutta cosa! Milioni di anni fa ero un cimitero di fossili e poi son
diventato
una bara. In seguito sono passato di grado e sono stato utilizzato per
la costruzione di colonne, di basiliche e altri edifici. E' stato un
bel
periodo ma è finito perchè poi l'uomo ha preferito altri
materiali a me. Adesso sono caduto molto in basso. Mi usano per fare i
cubetti delle strade, tutti mi calpestano e le automobili scorazzano
sopra
di me. Ma la vita continua......