n° 1:                                                         ALTIPIANO DEL RENON

L’altitudine media dell’altipiano del Renon è di 1200 m. (dai 296 m. di Castel Novale/Burg Ried, ai 2260 m. del Corno del Renon/Rittner Horn) ed ha un clima mite, favorito dall’esposizione a sud del versante che scende verso la Valle Isarco/Eisack Tal. La vegetazione è ricca e ben diversificata alle varie quote. Grandi castagni crescono dai 300 m. ai 900 m. Dai 900 m. ai 1400 m. sono presenti il Faggio, il Pino Silvestre, l’Abete Bianco, l’Abete  Rosso e il Larice. Questi ultimi, assieme al Pino Cembro,  arrivano fino a 1800 m. Oltre tale quota, sono presenti il Pino Mugo e il Ginepro Montano, che colonizzano le praterie alpine. Queste zone boschive ospitano caprioli, volpi, lepri e numerosi uccelli come picchi, gufi, civette e falchi. Si narra in una leggenda che ancor oggi, oltre a questi animali, nella zona si aggirino dei gatti neri trascinando la carrozza di una strega e che sia rintanato il “Tatzelwurm”, un serpente dalla testa di gatto lungo 70 cm. e dalla voce terrificante.  Geologicamente, il Renon è costituito da porfido quarzifero del Permiano (era Paleozoica), eroso in superficie dal ghiacciaio dell’Adige e ricoperto di depositi morenici, rilasciati nella sua fase di ritiro. L’altipiano è ricco di storia: era abitato già in era preistorica, come dimostrano i resti ritrovati sul Poggio Piper/Piperbühl a Collalbo. Oltre oggetti di uso comune, è stata rinvenuta una stele con scritto “Laseke Mazeke” in alfabeto etrusco (Museo Civico di Bolzano). L’origine del nome Ritten rimanda ai Reti, i primi abitatori dell’Alto Adige e, pare possa rifarsi a “Monte Retico”. Il toponimo Renon invece, è di origine ladina.