L’Altopiano di Siusi, il più esteso delle Alpi, gode di un clima particolare: la buona insolazione e la scarsità di piogge permettono una buona conservazione del fieno. Secondo la tradizione, durante i “Tagmahad”, giorni di falciatura, salivano da valle quasi 1000 falciatori e il fieno veniva conservato nei “Dillen”, piccoli fienili. Tutto questo fieno era redditizio perché permetteva ai contadini di allevare in quantità notevole il bestiame e di sfruttarlo a Fié per terapeutici bagni di fieno. Sempre il clima particolare favoriva la crescita di rare erbe medicinali, usate dagli abitanti per preparare pozioni e tisane utili sia all’uomo che agli animali.Questo lavoro di ricerca delle erbe era praticato dalle contadine e da qui é nata la credenza che lo Sciliar e l’Alpe siano il luogo naturale dove abitano le streghe, credenze confermate dalle formazioni rocciose chiamate appunto “Panche delle streghe”. Molte di queste poverette furono bruciate vive, dopo essere state processate a Castel Presule/ Schloss Prösels (0471-601062).