La tradizione presente nell’area dolomitica è ricca di leggende strettamente legate alla suggestione dei Monti Pallidi. La formazione dei monti, che in molti casi ricorda antichi castelli, ha stimolato la fantasia dei valligiani che, tra le torri e le sbrecciate mura, ha collocato le gesta di maghi, streghe, re e principesse guerriere. Anche il Lago di Carezza, che i Ladini chiamano “el lèc del ergobando” (il lago dell’arcobaleno), ha la sua bella leggenda. Secondo questo racconto, il colore del lago è stato dato da uno stregone infuriato che, sentendosi rifiutare da una giovane e bella Ondina, scagliò al suo interno, i colori dell’arcobaleno. Le leggende dolomitiche, tramandatesi nel tempo per tradizione orale, sono state raccolte e pubblicate dallo scrittore Carlo Felice Wolff, nato nel 1879 a Karlstadt in Croazia, vissuto a Bolzano fin dall’età di due anni, e ivi morto nel 1966.