n°2: Lo Sciliar
L’altipiano dello Sciliar è coperto da grandi prati e ciò lo ha reso vivibile già dalla preistoria. Ciò è dimostrato dai ritrovamenti di selci lavorate sulla Cima di Terra Rossa/Roterd Spitz e di resti sacrificali sul Monte Castello/Burgstall. Questo monte ha sempre esercitato un fascino misterioso, tanto che era denominato “Monte del Destino”. L’imponente bastionata ha avuto origine da colonie di coralli e di alghe che popolavano il caldo mare della Tetide durante il periodo Ladinico (210-200 milioni di anni fa).
La regione occupata dalle Dolomiti è posta al confine tra Trentino, Alto Adige/Südtirol e Veneto. E’ delimitata dall’Adige/Etsch tra Trento e Bolzano, dall’Isarco/Eisack tra Bolzano e Bressanone/Brixen, dalla Rienza/Rienz tra Bressanone e Dobbiaco/Toblach e quindi dai fiumi Piave, Cismon e Brenta. Hanno ricevuto il loro nome dal geologo francese Dolomieu, che compì il primo studio geologico, dando la distinzione mineralogica tra “dolomia” e “calcari”. Un ulteriore studio, nel 1860, effettuato dal geologo von Richthofen, stabilì la natura organogena delle Dolomiti. La “dolomia” è roccia composta da doppio carbonato di Calcio e Magnesio (CaMg(Co3)2), ed è stata originata dall’assorbimento del magnesio presente nell’acqua, da parte del calcare (CaCo3 carbonato di calcio).
Le Dolomiti si dividono in Occidentali ed Orientali. Le Occidentali comprendono i gruppi del Puez – Odle/Puez – Geisler,  Sella/Sellagruppe, Sassolungo/Langkofel, Catinaccio/ Rosengarten, lo Sciliar/Schlern, il Latemar/Latemargruppe, la Marmolada/Marmolata e le Pale di San Martino/Pala Gruppe. Le Orientali comprendono i gruppi del Fanes – Sennes – Braies/Fanes – Sennes – Prags, Dolomiti di Sesto, Dolomiti d’Ampezzo e Dolomiti Bellunesi.
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