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I WAALWEGE
Da secoli esistono in alcune zone montuose sentieri che fiancheggiano
corsi d’acqua. Perchè?
La Venosta, che in alcune località ha una media annua di precipitazioni
inferiore a 500 mm (simile ad alcune zone della Sicilia) ha dovuto strutturare
un rete idrica per “captare” l’acqua e distribuirla. Fin dal XIII secolo,
per poter coltivare, gli abitanti della valle hanno scavato nella terra
e nella roccia realizzando una serie di canali “Waale” che permettevano
di convogliare l’acqua dei torrenti e dei laghi montani verso le zone aride.E’
stato così possibile coltivare il versante del Sonnenberg. Questi
canali richiedevano una costante manutenzione, per questo al loro fianco
furono realizzati dei sentieri di servizio “Wege” e da quì, la denominazione
“Waalwege”.
Ancora oggi in questo canale scorre l’acqua, dalla primavera all’autunno
e, alla sua manutenzione è preposto un “Waaler “ che risiede nella
sua casetta sotto Castel Juval. Poco distante la casetta è sempre
posta la “Waalschelle”
,
la campanella che suona azionata dal flusso dell’acqua.Il cessare del suono
mette in allarme il Waaler che interviene e cerca il perchè dell’interruzione
del flusso dell’acqua.
Notizie storiche dei Waal” si hanno già dal XIII secolo nei
Dorfbücher: in essi sono riportate le regole di diritto all’uso dell’acqua,
i turni, le quantità e le forme di pagamento.Distribuire l’acqua
equamente era compito del Waaler che era scelto dal paese.
Oggi l’uso del Waal è stato soppiantato dalla irrigazione a
pioggia che richiede solo ¼ dell’acqua usata una volta.
Molti di questi canali sono oramai distrutti ma, alcuni sono rimessi
in funzione soprattutto per non perdere la memoria del Waal e del mondo
che vi viveva intorno.
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