Giovedì, 02 marzo 2006
SALONICCO e le sue meraviglie
Partenza dal Royal alle 9 con tempo nuvoloso e un pò freddino. Abbiamo cercato di vedere il più possibile di mattina, perchè la pioggia dopo mangiato era quasi assicurata; la scelta è stata decisamente ottima.
Visita a Agios Dimitrios (San Demetrio, patrono della città): si trova in mezzo all'Agorà con terme miracolose. Lunga la storia di questa chiesa innalzata nel V sec. nel luogo in cui Demetrio subì il martirio per opera dei soldati di Galerio, riedificata e trasformata in moschea dai Turchi successivamente, distrutta da un incendio e interamente ricostruita  dal 1926 in poi. Nota importante: la ricostruzione avvenne con materiali  di reimpiego, colonne, marmi, capitelli ... trovati sul posto.
Si prosegue con sosta all' Arco di Galerio (303 d. C.) con bassorilievi che raffigurano combattimenti ed altro. Ho sentito poco delle spiegazioni per via dei rumorosissimi lavori in corso proprio là.
A poca distanza una Rotonda che sembra una ciminiera ma in realtà è Agios Georgios (306 d. C.), che potrebbe essere sorta come mausoleo di Galerio ma certezze su questo non ce ne sono. Sicuro è invece che la chiesa fu  trasformata in moschea dai Turchi nel 1600 quasi. 
Dopo la dominazione turca la moschea è ritornata ad essere chiesa, pur continuando ad assomigliare ad una ciminiera per via di quell'orribile minareto turco. Adesso stanno restaurandola, ci sono entrata e ho visto qualche parte di bell' affresco che orna la cupola. Sinceramente non son stata colpita da altro.
Emozionata la nostra guida che, fuori programma, ci ha voluto portare alla chiesa di S. Sofia, argomento della sua tesi di laurea. E' una chiesa del VIII sec., famosa per i suoi preziosi mosaici, tutti originali (VIII - IX sec.). Anche questa chiesa venne adibita a moschea dai Turchi per lungo tempo. L'interno della chiesa è particolarmente buio.
Col pullman siamo passati  davanti al distintivo della città: la Torre Bianca, antica prigione che una volta era chiamata "Torre del Sangue" per via di un feroce massacro di un sultano turco contro le guardie ribelli  nel 1826. Per cancellare questo triste ricordo le sue pareti furono intonacate di bianco e da qui il nuovo nome.
Visita al Museo archeologico di Salonicco: splendidi i tesori ritrovati nelle tombe della dinastia macedone. Appena entrati ricordo un forte caldo e grande fame, ma i tesori esposti mi hanno completamente fatto dimenticare le mie sciocche cose.
Dopo l'esplorazione del museo, pranzo in ristorante tipico.
Pomeriggio: pioggia annunciata, pioggia avverata continua. Due ore libere partendo da Platia Dikastirion verso Platia Aristotelous sotto gli ombrelli per poco, perchè era quasi tutto un portico. Ricerca affannosa di francobolli per le cartoline che si potevano comprare solo alla posta  con una fila lunghissima, perchè il numero che si doveva prendere riguardava tutte le operazioni postali e riportava ad un'unica impiegata. Carla ha fatto la fila per me e Elena ed io abbiamo continuato il giro di Salonicco. Abbiamo visitato qualche chiesa bizantina e... dulcis in fundo... siamo capitate senza saperlo al Bey Hamam, bagno turco in stile arabo rimasto in uso fino al 1968. Costruito nel 1444 è formato da due sezioni separate, una per gli uomini e l'altra per le donne, con due ingressi distinti. All'interno abbiamo visto diversi ambienti per questi bagni con pavimenti, vasche e sedili in marmo. Tutte le stanzette col soffitto costruito a volte sono collegate tra loro. Grande rabbia perchè non abbiamo avuto il tempo per scattare qualche foto, eravamo in ritardo sulla tabella di marcia, affannosa corsa verso il punto di ritrovo e improvvisa, amara consapevolezza di essere stupidine: tre quarti del gruppo mancava, abbiamo aspettato che tutti tranquillamente rientrassero.
Rientro, cena e pernottamento

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