Non è andata proprio benissimo la
giornata, la tanto decantata penisola del Monte Athos non l'abbiamo
vista nemmeno dal battello. Nonostante il tempo splendido, la
Capitaneria di Porto non ha autorizzato il battello alla navigazione,
quindi, dopo una sosta ad
Arnea,
caratteristico villaggio macedone, ci siamo fermati ad
Ouranopoli, cittadella che doveva
significare per noi solo un'ottima mangiata e il punto di partenza
verso la costiera del Monte Athos, terzo dito della Calcidica, che
ospita uno straordinario stato teocratico, governato da monaci
totalmente dedicati alla preghiera ed al culto di Dio. L'ottimo pranzo
a base di pesce al ristorante Kritikos è stato magnificamente
consumato, ma la visione di una ventina di magici monasteri interdetti
alle donne ed agli animali femmina, ci è stata negata. E'
inutile adesso tentare di descrivere il dispiacere. Ci siamo
fermati ad Ouranopoli, la cui riva è guardata da una torre
quadrata risalente al sec. XII (di torri ce n'erano 50 e ne è
rimasta una sola). Visita alla torre quadrata che conserva anche una
macchina da scrivere antica ma più nuova di quella di
Mitterhofer. Caffè quasi espresso al bar e ripartenza in pullman
lungo la costa meridionale della Calcidica per visitare fuori programma
un monastero moderno che era chiuso. Ritorno con bellissima visione del
Monte Olimpo. Cena e
pernottamento.