Domenica, 16 settembre 2001

VAL DI FIEMME ( catena Lagorai )
l'Inferno


Itinerario: Ponte delle Stue in Val Cadino - Malga delle Stue Bassa - Malga Coston - Malga dell'Inferno - Valle del Forame - Cascata di Cavalese
Capi: Zanella, Pinto, Daltrozzo
Difficoltà

E, secondo me meno di E

Dislivello

815s 1200d

(1045s 1480d)

Ore

5.30

(6.30)

Quota max

2050

(2333-30=2303)

Partecipanti

43


 
 
 

Malga Coston tra nebbia e neve

Le previsioni metereologiche della giornata non si sbilanciavano più di tanto parlando di tempo variabile nel Trentino ma ci hanno azzeccato, perché più variabile di così il tempo non poteva essere.. Siamo partiti con un po’ di nuvolo, poi nebbia e pioggerella, fortissimo acquazzone, temporalone, nevicata, grandinata (che Giampaolo ha chiamato picconata perché i chicchi di grandine erano piccoli) e, arrivati alla base, il sole.

Dopo due orette di salita, quando ancora il tempo era clemente, il gruppo si è diviso in due: chi ha proseguito verso la Cima Inferno e chi è sceso verso la Malga Inferno. Da testimonianze raccolte in seguito, un po’ d'inferno è stato vissuti da chi ha scelto di raggiungere la Cima: a 30 metri dalla Cima, sorpresi dall'improvviso temporalone il gruppo ha fatto dietro front di corsa e si è beccato scariche elettriche, odore di zolfo, fulmini vicinissimi. Ma nessuno di loro ha avuto paura e tutti son tornati contenti. Io invece, che ho fatto il giro basso più sicuro mi sono beccata una scarica di corrente statica con fiamma sul dito, una scossa sempre sul dito e tanta paura dappertutto. Ma son tornata contenta anch'io.

Ci siamo rifugiati per il pranzo nella stalla, non c'erano le mucche ma era rimasto il loro odore. Pioveva a dirotto e noi ci siamo sentiti fortunati di essere lì.


nella mangiatoia

Il più bello di oggi è che tutto sia andato bene per tutti.

escursioni