22 ottobre 2000 
DAL COLLE A PIETRALBA
( E )

mappa sintetica            mappa dettagliata

Dopo qualche malinteso infrasettimanale su come saremmo riusciti a raggiungere la stazione a valle della funivia del Colle, puntualissimi, alle 8 del mattino c'eravamo tutti, arrivati chi in un modo chi in un altro.
La nebbia del primo mattino ci ha accompagnati lungo la "valle dei lupi" che culminava con la "palude dei morti": credo che senza nebbia avrei già dimenticato il nome di quei luoghi, sarei rimasta piuttosto insensibile ai  lupi che si aggiravano da quelle parti, forse la leggenda dei morti di peste sepolti sotto ai nostri piedi in quella palude mi avrebbe toccata solo un pò, in fin dei conti era solo una leggenda!
Col CAI si impara di tutto, anche che la nebbia sensibilizza!
E siamo arrivati al "maso lupicino" senza nebbia ma col lupicino; Paola ha dimostrato molto coraggio e determinazione nell'accontentare l'affamatissimo cucciolo che aveva dato spettacolo fino a quel momento con Bengj davanti al maso.
Non più avvolti dalla nebbia ci siamo gustati l'autunno, stagione che qua da noi dura molto poco.
Si era leggermente in ritardo, quindi i capi, Gianpaolo e Paolo, ci hanno proposto di non far sosta a Nova Ponente, in modo da poter raggiungere Pietralba entro l'una. Non tutti erano d'accordo con questa proposta-decisione e infatti a Nova Ponente è successo il guaio. All'entrata di Nova Ponente il gruppo era unito, all'uscita, dopo 15 minuti, una parte di gruppo non c'era più.
Abbiamo aspettato 40 minuti, ci siamo organizzati dividendoci in sottogruppi mentre Paolo andava a cercare i dispersi; i dispersi avevano imboccato un'altra via e Paolo è tornato da solo con la faccia da uno che avrebbe spaccato il mondo intero dalla rabbia, eppure diceva "io non me la prendo".
A Pietralba ci siamo ritrovati tutti, pochi i chiarimenti tra Paolo e Gianpaolo, ognuno di loro era convinto di aver ragione, io sono convinta di sapere perchè le cose sono andate così, ma non lo scrivo.
Dopo i capi hanno cercato di informarci sull'orario del ritrovo per il ritorno e non è stata un'impresa facile per loro perchè eravamo tutti sparpagliati in giro: fatto sta che alcuni di noi sapevano che dovevano trovarsi alle 3, altri sapevano alle 3.15 e altri non sapevano niente: anche Cesare mi è parso infastidito da questa  mancanza di chiarezza. Comunque ci siamo ritrovati tutti.
Dopo aver visitato il Santuario della Madonna di Pietralba  siamo scesi verso Laives ( 1300 m. di dislivello ) per sentiero inizialmente comodo e poi sempre più ripido e sassoso.
E' stato bello arrivare a Laives e smettere di camminare!

Un particolare: il programma base dava 390 m. di dislivello in salita, ma l'infallibile altimetro di Paolo ne ha calcolati 795.

Giudizio della giornata
 
 

escursioni