17.03.2002 
CON LE CIASPOLE IN VAL VENEGIA
nel cuore delle Pale di San Martino
mappa sintetica
Giornata iniziata con un piccolo inconveniente perchè il pullmann è arrivato un'ora dopo l'orario previsto, è continuata alla grande, con tempo magnifico, temperatura quasi primaverile e tanta, tantissima neve. Uno di noi, convinto di non trovare neve, ha voluto fare di testa sua ed è partito senza ciaspole: non so come se la sia cavata sopra ( o meglio sotto ) i 70 cm di candida seta!
Da Pian dei Casoni (1670 m) siamo partiti a piedi in direzione Baita Segantini (2170 m) girando attorno al monte Castellaz che mi ricordava una particolare gita estiva di qualche anno fa. All'inizio il sentiero era tutto ghiacciato e il nostro bravo capogita, nonchè referente culturale, ci ha fatti deviare verso ampie distese innevate. Sempre davanti a noi lo spettacolo delle Pale di San Martino: il monte Mulaz, i Bureloni, la cima Vezzana, il Cimon della Pala, l'unico quest'ultimo sovrastrato dall'immancabile nuvoletta! Splendide e superbe Dolomiti ! La prospettiva mi gioca sempre dei brutti scherzi: il Cimon della Pala sembrava essere in assoluto la montagna più alta e invece no, la cima più alta è la Vezzana che, vicina ma dietro al Cimon, mi appariva un pò bassina. Adoro la natura perchè non finirà mai di stupirmi.
Leggera salita verso la Cima Rolle con magnifico panorama su S. Martino di Castrozza e su Passo Rolle.
Raggiunta la Baita Segantini, chiusa, ci siamo appropriati senza sensi di colpa della sua terrazza e abbiamo fatto fuori i nostri viveri e le nostre bevande; la cosa più bella comunque era starsene stravaccati al sole.
Ritorno verso Passo Rolle, lungo un percorso inventato dal capogita che ha scelto di evitare la strada. Eravamo proprio sotto il Cimon della Pala che, visto da quella angolazione, sembrava essere ancora più maestoso (e anche tanto più alto della cimetta Vezzana). E proprio sulla via del ritorno, la candida neve luccicante mi ha dato l'impressione di camminare sulla seta.
con le ciaspole