17 - 20 aprile 2008
VACANZE ROMANE
Associazione "Gabbiano d'Argento" - Assistente viaggio: Giuseppina Squadritto

Siamo partiti presto, prima delle 5 per poter arrivare in tempo all'appuntamento a Roma con la guida della Galleria Borghese. Io non ho mai conosciuto una guida così brava come lei, non si limitava a darci informazioni e nozioni ma ci faceva interagire con le opere d'arte stimolando continuamente la nostra curiosità. Io, per merito suo, mi sono appassionata molto alle sculture del Bernini e mi dispiace di non avere nessuna documentazione fotografica ma era vietato fare foto. Solo il giardino della Galleria Borghese si poteva fotografare.
Trasferimento in albergo 4 stelle "Pinewood Hotel Rome", in zona Aurelia, a 15 minuti di Bus dal centro. L'albergo si trova di fronte ad una pineta bellissima che guarda verso la Cupola di San Pietro. Stanza pulitissima con balcone, letti comodissimi, ma la cena della prima sera è stata un disastro: al nostro tavolo sono arrivati spaghetti alla carbonara secchi e senza pancetta, bracioletta di maiale che non sapeva di niente con delle patatelle anonime. Decisamente ottime invece le due cene successive a base di risotto al dente e di matriciana deliziosa, oltre ai secondi succulenti, al dolce della casa e alla gentilezza dei camerieri. Squisite le colazioni ricche di tutto. Il nostro albergo si è riscattato completamente.

Il programma del secondo giorno prevedeva la visita ai Musei Vaticani senza priorità, per cui ci siamo dovuti presentare un'ora prima e attendere. Poi siamo entrati con un'altra guida che ci ha indirizzati verso un itinerario convergente verso la Cappella Sistina, eccolo: Cortile della Pigna, Cortile Ottagonale del Belvedere, Galleria dei Candelabri, Stanza degli Animali, Galleria delle Mappe geografiche, Stanze di Raffaello e, alla fine, la tanto attesa Cappella Sistina.
Devo dire questo: sono contenta di aver visto la Cappella Sistina 23 anni fa e di essermela gustata tanto perchè l'affollamento di oggi mi ha impedito di provare emozioni. La stessa cosa vale per le stanze di Raffaello: tutti appiccicati ad un quadro, la guida spiegava ma noi non potevamo vedere niente, il quadro era sopra di noi e non potevamo spostarci per guardarlo da tanta gente c'era.
Dopo i Musei Vaticani immancabile la visita alla Basilica di San Pietro e della sua Piazza che più perfetta di così non potrebbe essere.
Arriviamo in pomeriggio alla Bocca della Verità, oggetto di superstizione e di curiosità e visitiamo anche la sua chiesa, Santa Maria in Cosmedin. Immancabile la foto delle mani nella bocca! La guida ci accompagna a San Giovanni Laterano e a S. Maria Maggiore poi ci lascia liberi di andare dove si vuole: optiamo per Trinità dei Monti e Piazza di Spagna ma prima passiamo per Piazza Barberini con la fontana del Tritone. Immancabile il passeggio in via Condotti dove ho visto un paio di pantaloni rosso-bello sotto ginocchio semplicissimi e carini che costavano una cosa tipo 400 euro. In via Condotti mi sono piaciuti solo quei pantaloni che ho naturalmente lasciato lì ma mi vengono ancora sempre in mente.

Terzo giorno in Roma antica: Colosseo e Fori Romani con la guida che ci ha accompagnati e spiegato tutto. Pomeriggio dedicato a San Paolo fuori le Mura senza la marea di gente a cui eravamo abituati ma con tante poverelle all'esterno, prive di capacità motorie al nostro passaggio, ma cariche di energie subito dopo. Arrivo in Piazza Navona, gran bella piazza, piena di colori ed animazioni, mi ricordava Parigi, il quartiere degli artisti; ci è subito venuta voglia di tornarci di sera, cosa questa che poi abbiamo fatto. Si prosegue verso il Pantheon per poi giungere all'affollatissima Fontana di Trevi, dove anch'io ho gettato la monetina perchè a Roma vorrei proprio tornarci. Ottimo il gelato che ho comprato là. Altra sgambettata verso Piazza Colonna con Pa
lazzo Chigi, la Colonna di Marco Aurelio, la Galleria Colonna e là vicino Monte Citorio (detto più velocemente Montecitorio), sede della Camera dei Deputati.
A Campo dei Fiori io ero convinta di vedere un'infinità di fiori coloratissimi e profumatissimi e invece mi sono accontentata della statua di Giordano Bruno che ci controllava tutto serio dall'alto.
Serata di ripasso delle principali attrazioni romane da far conoscere al nostro autista partendo da Piazza Navona e terminando in Piazza Venezia al bar Cin Cin dove è iniziata l'angoscia del portafoglio smarrito o rubato, ancora non si sa.

Ultimo giorno, mattinata libera. Dopo aver cercato il portafoglio tra i bidoni delle immondizie probabili, in tre siamo tornati al bar Cin Cin di Piazza Venezia ma era chiuso. La questura dei Carabinieri lì accanto ha vivamente consigliato di sporgere denuncia (il 113 invece no) e così facendo è stato possibile richiedere la copia dei documenti qui a Bolzano. Dopo la Questura a piedi ci siamo diretti a Porta Portese, al mercatino che non era proprio caratteristico ma uguale a tanti altri con la differenza che la borsa bisognava stringersela addosso con tutta la forza. Abbiamo rivisto da lontano Castel Sant'Angelo. Pranzo in zona Vaticano e rientro a Bolzano.

Bellissima esperienza questa romana che mi ha chiarito le idee: il ritorno a Roma è d'obbligo, non vedo l'ora!