27 settembre: Partenza da Bolzano
alle 6.15 , questo l'itinerario:
Bolzano, Merano, Glorenza,
Müstair, Passo Tubre, Parco Nazionale Svizzero, Livigno, St.
Moritz, Chiavenna, Piuro, Teglio.
Viaggio lungo con pullmann vecchio ma siamo sopravvissuti. A Tubre si
entra in Svizzera dopo un veloce controllo alla dogana e il
percorso ci permette di visionare dai finestrini il Parco Nazionale
Svizzero. La cosa che più ha colpito è stato il disordine
del parco, rami in terra, alberi mezzi su e mezzi giù... un
Parco Nazionale abbandonato a se stesso! Immediata è stata la
spiegazione di Flavio: si tratta di una scelta intelligente dei
responsabili del Parco, si è deciso di evitare ogni influenza
contaminatrice dell'uomo affinchè il territorio possa ricrearsi
l'humus naturale e svilupparsi come natura vuole. Tutti i parchi,
secondo me, dovrebbero seguire questo iter. L'albero più
presente in questo Parco è il Pino uncinato, una particolare
specie di Pino non presente in Alto Adige (che io sappia), si tratta di
un albero alto
e magrolino, senza la chioma ma con rami esili attaccati
qua e là al tronco grigiastro. A me questo Pino uncinato
sembrava un pò sofferente ma pare non sia vero e lo spero.
Il viaggio prosegue, si passa vicino a Livigno, si entra a St. Moritz
per poi arrivare, intorno a mezzogiorno, in Valchiavenna a Prosto di
Piuro dove ci attende un antipasto-aperitivo presso il
Crotto
Belvedere. Il Crotto (grotta) è una cantina naturale che si
è formata sotto i massi di antiche frane da cui spira il
"Sorel", una corrente d'aria a temperatura costante. Il fenomeno
è paragonabile alle Buche di Ghiaccio in Alto Adige. Chi
è riuscito a mangiare gli antipasti al Crotto li ha molto
graditi. Tanta la gente quindi pranzo veloce ma buono.
Appuntamento alle ore 15 con la guida per la visita al
Palazzo
Vertemate Franchi di Piuro per tuffarci in un'atmosfera
cinquecentesca.
Sale, arredi, pavimenti, affreschi, tutto è originale e rimasto
come allora. I Vertemate erano dei commercianti che utilizzavano
questo palazzo per belle feste con prelibatezze gastronomiche e di
altra natura; sono rimasta incuriosita da una botola sul soffitto della
stanza del vescovo che faceva scendere un'altalena ........
Proseguimento in pullmann per
Teglio.
Passeggiata freschetta e cena
presso l' Hotel Combolo che proprio quella sera aveva un matrimonio e
nella sala per noi c'era un altro gruppo più numeroso del
nostro: eravamo stipati e impossibilitati a parlare, l'unico modo di
comunicare era l'urlo. Peccato perchè dopo la dimostrazione
diretta della preparazione dei pizzoccheri abbiamo mangiato ottimamente
e io una cena speciale come quella me la sarei gustata alla grande in
un ambiente tranquillo tra una chiacchiera e l'altra e qualche risata.
Dopo meno di un'ora eravamo già fuori e per riprenderci dal
frastuono abbiamo passeggiato in silenzio verso la torre del castello
di Teglio. E' stato molto bello.
28 settembre: Partenza da
Teglio ore 7.45, questo l'itinerario:
Teglio, Tirano, Trenino Rosso del
Bernina, St. Moritz, Livigno, Passo Tubre, Glorenza, Merano, Bolzano
Passeggiata a Tirano tra le bancarelle del mercato che stavano
aprendo e arrivo alla stazione del
Trenino
Rosso del Bernina. Incontro
con la guida un pò eclettica ma disponibile. E finalmente si
sale sul famoso trenino che scala le montagne e ci fa vedere i
ghiacciai. Io mi sono seduta appositamente sulla sinistra perchè
sapevo che quella era la postazione migliore, mi ero preparata a casa.
Il trenino ci porterà ad un'altitudine di 2253 m. (Ospizio
Bernina) per poi ridiscendere e terminare la sua corsa a St. Moritz.
Complice il tempo bello, dall'Ospizio Bernina in poi abbiamo visto
chiaramente il Piz Palù (ghiacciaio alto 3905 m.) e il Piz
Bernina (ghiacciaio alto 4049 m.). Molto poche sono le foto accettabili
mie, i riflessi del vetro hanno rovinato un bel pò di splendide
immagini.
Il trenino rosso termina la sua corsa nell'alta Engadina e
precisamente a
St Moritz, una
delle località turistiche
più famose del mondo. La nostra guida ci ha portati al Dorf
seguendo il percorso scale mobili e subito ci siamo trovati nelle vie
dei negozi di abbigliamento delle migliori griffe internazionali
affiancati da gioiellerie e rivendite di orologi: tutto molto chic,
un'eleganza di classe senza prezzi esposti. Non mi è dispiaciuto
guardare un pò le vetrine ma son contenta che la cosa sia durata
poco. Pranzo veloce e sempre buono al Self Service Laudinella in zona
città bassa.
Partenza per Livigno con conseguente shopping sfrenato. Io mi sono
comprata solo una stecca di sigarette per metà prezzo.
Rientro a Bolzano con pullmann surriscaldato in piccionaia, dove ero io
e freschetto sul davanti. Viaggio lungo, disagevole, senza sosta
intermedia ma sopportabile.
Conclusione: mi sono piaciuti questi due giorni e mi sono anche
divertita molto.
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