27 - 28 settembre 2008
VALCHIAVENNA, VALTELLINA, TRENINO DEL BERNINA e LIVIGNO
Associazione "Gabbiano d'Argento" - Assistente viaggio: Giuseppina Squadritto

27 settembre: Partenza da Bolzano alle 6.15 , questo l'itinerario:
Bolzano, Merano, Glorenza, Müstair, Passo Tubre, Parco Nazionale Svizzero, Livigno, St. Moritz, Chiavenna, Piuro, Teglio.
Viaggio lungo con pullmann vecchio ma siamo sopravvissuti. A Tubre si entra in Svizzera dopo un veloce controllo alla dogana e il percorso ci permette di visionare dai finestrini il Parco Nazionale Svizzero. La cosa che più ha colpito è stato il disordine del parco, rami in terra, alberi mezzi su e mezzi giù... un Parco Nazionale abbandonato a se stesso! Immediata è stata la spiegazione di Flavio: si tratta di una scelta intelligente dei responsabili del Parco, si è deciso di evitare ogni influenza contaminatrice dell'uomo affinchè il territorio possa ricrearsi l'humus naturale e svilupparsi come natura vuole. Tutti i parchi, secondo me, dovrebbero seguire questo iter. L'albero più presente in questo Parco è il Pino uncinato, una particolare specie di Pino non presente in Alto Adige (che io sappia), si tratta di un albero alto e magrolino, senza la chioma  ma con rami  esili attaccati qua e là al tronco grigiastro. A me questo Pino uncinato sembrava un pò sofferente ma pare non sia vero e lo spero.
Il viaggio prosegue, si passa vicino a Livigno, si entra a St. Moritz per poi arrivare, intorno a mezzogiorno, in Valchiavenna a Prosto di Piuro dove ci attende un antipasto-aperitivo presso il  Crotto Belvedere. Il Crotto (grotta) è una cantina naturale che si è formata sotto i massi di antiche frane da cui spira il "Sorel", una corrente d'aria a temperatura costante. Il fenomeno è paragonabile alle Buche di Ghiaccio in Alto Adige. Chi è riuscito a mangiare gli antipasti al Crotto li ha molto graditi. Tanta la gente quindi pranzo veloce ma buono.
Appuntamento alle ore 15 con la guida  per la visita al Palazzo Vertemate Franchi di Piuro per tuffarci in un'atmosfera cinquecentesca. Sale, arredi, pavimenti, affreschi, tutto è originale e rimasto come allora. I Vertemate erano dei commercianti  che utilizzavano questo palazzo per belle feste con prelibatezze gastronomiche e di altra natura; sono rimasta incuriosita da una botola sul soffitto della stanza del vescovo che faceva scendere un'altalena ........
Proseguimento in pullmann per Teglio. Passeggiata freschetta e cena presso l' Hotel Combolo che proprio quella sera aveva un matrimonio e nella sala per noi c'era un altro gruppo più numeroso del nostro: eravamo stipati e impossibilitati a parlare, l'unico modo di comunicare era l'urlo. Peccato perchè dopo la dimostrazione diretta della preparazione dei pizzoccheri abbiamo mangiato ottimamente e io una cena speciale come quella me la sarei gustata alla grande in un ambiente tranquillo tra una chiacchiera e l'altra e qualche risata. Dopo meno di un'ora eravamo già fuori e per riprenderci dal frastuono abbiamo passeggiato in silenzio verso la torre del castello di Teglio. E' stato molto bello.

28 settembre: Partenza da Teglio ore 7.45, questo l'itinerario:
Teglio, Tirano, Trenino Rosso del Bernina, St. Moritz, Livigno, Passo Tubre, Glorenza, Merano, Bolzano
Passeggiata a Tirano tra le bancarelle del mercato che stavano aprendo e arrivo alla stazione del Trenino Rosso del Bernina. Incontro con la guida un pò eclettica ma disponibile. E finalmente si sale sul famoso trenino che scala le montagne e ci fa vedere i ghiacciai. Io mi sono seduta appositamente sulla sinistra perchè sapevo che quella era la postazione migliore, mi ero preparata a casa. Il trenino ci porterà ad un'altitudine di 2253 m. (Ospizio Bernina) per poi ridiscendere e terminare la sua corsa a St. Moritz. Complice il tempo bello, dall'Ospizio Bernina in poi abbiamo visto chiaramente il Piz Palù (ghiacciaio alto 3905 m.) e il Piz Bernina (ghiacciaio alto 4049 m.). Molto poche sono le foto accettabili mie, i riflessi del vetro hanno rovinato un bel pò di splendide immagini.
Il trenino rosso termina la sua corsa  nell'alta Engadina e precisamente a St Moritz, una delle località turistiche più famose del mondo. La nostra guida ci ha portati al Dorf seguendo il percorso scale mobili e subito ci siamo trovati nelle vie dei negozi di abbigliamento delle migliori griffe internazionali affiancati da gioiellerie e rivendite di orologi: tutto molto chic, un'eleganza di classe senza prezzi esposti. Non mi è dispiaciuto guardare un pò le vetrine ma son contenta che la cosa sia durata poco. Pranzo veloce e sempre buono al Self Service Laudinella in zona città bassa.
Partenza per Livigno con conseguente shopping sfrenato. Io mi sono comprata solo una stecca di sigarette per  metà prezzo.
Rientro a Bolzano con pullmann surriscaldato in piccionaia, dove ero io e freschetto sul davanti. Viaggio lungo, disagevole, senza sosta intermedia  ma sopportabile.
Conclusione: mi sono piaciuti questi due giorni e mi sono anche divertita molto.
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